... Dopo un periodo passato a costruire un plastico di
medie dimensioni all'interno della sede sociale che ospita anche un grande
plastico in HO, viene proposto dal dott. Vincenzo Ruocco, dirigente F.S.,
uno spazio di maggiori dimensioni dedicato interamente alla scala enne.
Finalmente così si concretizza il mio sogno, realizzare un luogo a Firenze
dove poter raggruppare le persone aventi la mia stessa passione e, allo
stesso modo, promuovere il fenomeno della scala enne. Decido così di iniziare
a portare il materiale in mio possesso all'interno di questo spazio. Durante
il periodo di restauro degli ambienti a noi destinati (200 mq.), Marcello
Bernardeschi getta le prime basi del progetto supportato dai consigli
di Stefano Basagni che vanta notevole esperienza nel settore.
Il plastico avrà una superficie di 140 mq. e che percorrendolo
porterà a visitare scorci di quattro nazioni: Italia, Svizzera, Austria
e Germania.
Con maestria e sorprendente velocità viene steso il telaio del plastico
ed in breve tempo riusciamo a partire con i primi lavori. Si associa poi
Antonio Veltri che, sia con i suoi consigli di esperto falegname che con
il proprio materiale, collabora vivamente alla realizzazione dell'impianto.
L'amico
nonché socio Maurizio Casini Ropa, ormai pietra miliare per chi costruisce
in scala enne, ha l'incarico di trovare pezzi pregiati da esporre nelle
vetrine del museo , che oggi contano 5000 modelli appartenenti a varie
amministrazioni ferroviarie tutti rigorosamente in scala 1:160. Si unisce
a noi anche Franco Cungi, a cui dobbiamo un gran ringraziamento per aver
collaborato alla realizzazione della Raccolta di Oggettistica Ferroviaria
ma soprattutto alla pazienza di restaurare la locomotiva a vapore 940
e la diesel Greco di proprietà del museo.
Un
grazie sentito va anche a Luca Lachi per le sue costruzioni modellistiche
e per la sua partecipazione a concorsi nazionali in cui ha sempre ottimi
piazzamenti . Alcune di queste fanno bella mostra nella parte italiana
del plastico.
Si occupa della parte elettronica Sergio Chellini, abile e validissimo
tecnico anche nella costruzione del paesaggio. Grande importanza nella
vita del plastico la riveste Patrizio Mazzoni, titolare del negozio Crazy
Model che ci fornisce il materiale atto alla realizzazione del layout.
Non posso dimenticarmi assolutamente di Antonio Rampini e della associazione
Amici della Scala Enne che collaborano con noi per far diventare sempre
più grande questo progetto.
Chi scrive è Manrico Mennucci, il padre dell'idea del
Museo della Scala Enne Leopolda che grazie a tanta passione e volontà
riesce a creare assieme ad alcuni amici fraterni un piccolo sogno. Con
il proprio materiale, raccolto con tanta passione e messo a disposizione
di tutti ,è riuscito ad infondere quella voglia di creare un qualcosa
di particolare che possa esprimere un pò di noi.
Ogni giorno che passa, il nostro progetto va sempre
più crescendo, ma soprattutto si uniscono sempre più nuovi amici che rimangono
colpiti dal clima allegro e volenteroso del nostro piccolo ma grande gruppo.
Difficile per me terminare questa premessa, perché di
aneddoti sul complesso storico Leopolda ce ne sono moltissimi, come tante
le cose da vedere, ma alle volte le parole non sono sufficienti a spiegare
e far capire la vera realtà delle situazioni e quindi se deciderai di
venire a trovarci le scoprirai da solo.
Manrico Mennucci